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2004-07-23 - 12:38 p.m. Non e' che poi abbia cosi' tanto tempo per postare, ma lo faccio solo per Biava che manca ed ha bisogno continuo di essere alimentato da Notizie ed eventi della vacanza. Bon si bello, ma diocan non posso vivere cosi' bene per 15 giorni e poi smontare dall'aereo direttamente sul posto di lavoro, con i colleghi che mi passano metro ed avvitatore.ad ogni modem, ieri mattina in attesa del mio nuovo bungalow super lusso (e super lercio diobestia con quello che pago voglio specchiarmi nel cesso ed avere la possibilita di inzupparci il pane e sentire il sapore di sola ed unica cristallina acqua di montagna) mi sono diretto verso l'altro lato dell'isola dove se guardi perdi delle diottrie, almeno 4-5 ad occhio perche' la vista ti si perde nell'orizzonte oceanico. Dove (per chi conosce l'isola) si staglia la calleta de famara, una spiaggia di surfisti ultra grezza e piena di onde gigantesche, nei giorni di vento abnorme, quasi mortali. C'era un'po di calima che non ho capito se e' nebbia o tempesta di sabbia, so che il burrone visto da lato si perdeva nella foschia e dava un effetto "mastino dei basekrville" davvero allucinante. Poi dopo essermi perso in alcuni paesini quali: Soo, Tao, Mozaga ed altri con nomi arcani, mi sono sfracellato verso la zona viticola (cimut inside) dove ho acquistato una bottiglia di malvasia Bianco secco. Ovviamente dopo averne assaggiato due bicchieri ben ricolmi. Ed erano le 11 di mattina ripeto dioboia leunidicidimattina. Imbriago e sull'orlo del delirium tremens mi sono sparato una mega passeggiata con documentazione fotografica in mezzo ad una mega colata lavica solidificata di vario colore. Essendo munito di sole infradito mi son reso conto che la pietra lavica solida e' praticamente una gillette. se cadi ti fai talmente tanti punti di sutura che in ospedale di regalano un telefonino con fotocamera e due coprimaterasso. il paesaggio e' da fine del mondo, ci sono delle crepe larghe come il mio bacino e se non sto attento rischio di accaparrarmi il telefonino dell'ospedale di Arrecife. Ci son pure delle zone dove le crepe hanno fatto cedere tutto il terreno formando delle fosse enormi con a lato delle giga colate tipo yogurt Muller. Ho pensando che un giorno il mondo sara' tutto cosi'. Quando sono risalito in macchina ed ho proseguito la strada ho visto che praticamente piu' avanti ci avevano costruito un paese sopra tutta sta lava, e ho pensato che sono bravi i muratori di questa zona, sopratutto gli architetti. Pensa che bello un giorno stai cucinando le patate e le salsiccie sul barbechiu e ti esce una lingua di lava dal giardino. Mi son diretto a casa a mettere in fresca il malvasia. Il mio nuovo bungalow e' piu' grande degli altri e anche molto piu' sporco. Ho anche cagato per una mezzora circa leggendo un buon libro. Poi non contento, ieri sera ho riorganizzato una mezza festicciola con robe da mangiare (anche pizza che aveva cucinato la Signora Graciela mamma della mia morosa) ma tanto da bere. E per biava elenco le cose che c'erano da bere, ovviamente: arehucas+cola, birra a casse, vino nero e vino marsalato per dolci, un Matheus rose'. Da mangiare oltre alla pizza: papas arrugadas e alioli (una pseudo maionese all'aglio e prezzemolo,una droga) insalata di riso, patatine, bagigi, e mangime per uccelli. Dopo di questo ho pensato che era bene andare a dormire o meglio a sudare tutto il calore che emanava sta cazzo di terra vulcanica. Durante la notte in mancanza d'acqua ho bevuto una bottiglietta di Appletiser che e' praticamente una bibita del cazzo al gusto di mela gasata. detto questo mi congedo e volo verso la capitale. Domenica Isla Graciosa,...no ghi ne par gnisun. //listen sempre jazz diocan. PS: gli errori ortografici o di battitura sono causati da un montaggio improprio delle tastiere del cybercafe'.
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