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2003-10-13 - 23:30 p.m. O, caro dolce Friuli che mi accogli con la tua aroma di letame e di stalla (specialmente se ne hai una dietro casa), con le tue facce mattutine gonfie di lavoro dopo un frustrante week-end al bancone del bar, che non è poi distante dal lavoro, ne come km, ne come intrattenimento. Caro Friuli, ti odio solo perchè non contieni una cosa che voglio, hai tutto, ma non quello che voglio io. Maledetta acqua che spacchi la mia vita con la brutalità di un mare moto, ti odio. O, rieccomi di ritorno da Madrid. Si sa che i voli aerei creano in me una sorta di doppia faccia filosofico/fintopoetica/incazzatconilmondo. Un 4 giorni che se li avessi decisi prima guardando tutte le cose che avrei desiderato, non sarebbero stati meglio. Il mio solitario arrivo con ricerca dell'ostello, ha risvegliato in me il vero vagabondo sacco a pelo/cannone/chitarra classica (da 30 euro). Quattro orette di "dormita" mi separavano da un altra escursione aereoportuale a prendere Marlene che arrivava luccicante con la sua valigia rossa (comperata a metà prezzo alla faccia di Gaia). Gran Via, Mar de Cristal, Tribunal, Noviciado, Plaza Mayor...mi mancheranno abbestia, ma sopratutto mi mancherà quel sole che alla mattina mi spaccava la testa a metà entrandomi con un raggio nella doccia. Mi mancheranno quei 4 bicchieri di vino (che a dire il vero andava bene come salsa agrodolce sulle olive, o per condire il radicchio) e quel senso di ubriachezza pomeridiana che mi faceva stringere ancora più forte quello che avevo fra le braccia. Rivoglio i miei giorni indietro anche se non si dovrebbe e se odio guardare il passato, per un secondo solo li rivorrei. //listen KATATONIA "dispossession"
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