|
2003-10-07 - 17:35 p.m. Mia mamma disse "non puoi andare a Madrid con quel giubbotto" e io risposi che cmq teneva caldo anche se soffriva di spifferi nell'attaccatura dei bottoni a pressione. "ma le maniche erano bianche adesso sono grige di sporco e la plastica si sta squamando". Ci sono affezionato tantissimo a quel cazzo di giubbotto, e poi secondo me ha una storia figa. L'ho comperato a Copenaghen perchè avevano rubato il mio, e visto che dovevo andare in Svezia e faceva gia freddo in Danimarca hoi scelto di andare in una baracca di usato (che era anche gestita da due fighe paurose,usate anche quelle ovviamente) e l'ho trovato. Era lì da solo sul muro bianco pieno di crepe che mi chiedeva di essere indossato dalla mia ingoranza stilosa così l'ho preso e vaffanculo ero in tour tutto era lecito, anche comperarsi un giubbotto nuovo. Adesso non ha più la Y perchè l'ho sotituita con una toppa regalatami dei Dimmu Borgir. Io sto bene con lui e lui sta bene con me e sono sicuro che a Madrid farà il suo lavoro come l'ha sempre fatto. Fino al giorno della sua morte lo farà perchè sa che di me si può fidare. Oggi il cielo è tutto fatto di chiodi grigioscuro pronti a caderti in testa e trafiggerti il cervello, come da copione ogni anno a questo punto dell'anno tutto diventa grigio. Sarà questione di punti di vista, ma a me piace quando tutto diventa autunnoso, perchè tutto cambia e mi posso vestire pesante e coprirmi cosicchè nessuno possa vedere il mio numero di erezioni giornaliere. E oggi insomma sono andato a Pordenone , una città media, fatta di medi, e di ovvietà. Avrei voluto comperarmi qualche cazzo di cosa calda per affrontare la settimana a Madrid. Ovviamente niente di niente ho trovato come sempre. Si perchè a pordenone ci sono solo pochi tipi di negozi e uno che mette roba a caso non trova un cazzo. Quindi Rap Shop con prezzi da figlio del Presidente/Cavaliere (anche se mio papà è presidente del gruppo marciatori non vuol dire che mi vestirò da rapper ne che lo sarò mai. Certe cose lasciamole ai negri che gli donano...come le catene ed il lavoro)(ovviamente scherzo, era una parodia di chi lo dice sul serio) boutique completamente bianche con un vestito nero in centro e tu devi scegliere tra quel vestito e quel vestito, che cosa minimo 800 euro senza maniche, ed inevitabilmente la scelta ricade su quel vestito direi di no. Poi negozi di roba da skate che sono anche minimamente carini se non avessero i prezzi di un camion di petrolio puro o di un bancale di cocaina purissima. poi ci sono quelli piu reasonable, ovvero tipo usato e roba freak, mediamente economici, solo che la roba indiana e le borsette con gli specchietti mi fan talmente cagare che preferirei vestirmi con un sacco di yuta come Stallone in Rambo uno quando viene assalito dalle pantegane (credibile). E se vai al virus ci sono le magliette metal abbastanza fighe, che fan tamarro come sono io, solo che le taglie sono minimo XXL (tipo che se la taglio nel centro faccio un a k toyo), stampa totale e anche all'interno. Quindi aspetterò Madrid per avere qualcosa di caldo e pulito. Nel frattempo preparo dei secchi di speranza che mia mamma non rovini le uniche 2-3 cose disponibili che posseggo (ad esempio ieri ha fatto diventare una felpa taglia M in taglia P , che sta per portachiavi stimolando in me rabbia incontrollabile, causa fra l'altro della rottura del vetrino dello stereo). per il resto accarezzo i biglietti aereo e attendo senza fare nulla, tanto oggi ho finito di lavorare alle 11. Che borghese che sono. //listen SLIPKNOT "sic" PS: se comperate il numero di Novembre di Rock Sound ricordatevi di ascoltare la compilation allegata che ci sono anche io dentro. E se comperate il numero della seconda metà di Ottobre o inizio novembre di Metal Shock ricordatevi di leggere l'intervista al mio gruppo. Me la tiro troppo lo so, ma per una volta nella vita posso? PS: se diventerò famoso cagherò soltanto la mia Quin Vivl, perchè ha i capelli di stile.
|