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2003-09-20 - 8:25 p.m.

O che dire??Servono explanation alla serata di ieri? A me non credo...so solo che il mio stomaco si è ribellato schiaffeggiandomi arrogantemente con una decina di spinte. The Purceit Fest 2003, una calda seratina danzante (al ritmo di grind, black, heavy, aor e bee gees) fra amici, in cui vince chi cagna per primo. Un incredibile risotto preparato dal "fio de na cuoca" Tommaso, e delle gole come burroni. L'apprezzabile tasso di cabarettismo di tutti è stato in fine il coltello nella mia piaga, visto che ridere bere e fumare è un rischio anche ad una festa di boyscout.Se poi arriva Biava con un litro di arehucas dal tipico gusto canario che lanciandomi in un "remind me..." scende come una pozione magica ,ancora meglio. Il problema nasce dopo, se proprio vogliamo chiamarlo problema (vi ricordo che al purceit fest si sconvolgono le leggi del pudore e della tolleranza fisica alla dignità umana, che talvolta sfiora il livello fogna) quando ti trovi con due metallari sulla schiena che gioiosamente incitano te e il tuo stomaco a gettare il più lontano possibile ti senti veramente oggetto di scherno. Meno quando la Lisi ti scalda la pancia con le mani e ti appoggia la patata sulla schiena. Poi non so, mi sono svegliato quando ho cominciato ad udire i rutti di Tommaso che operava nell'ecologia casalinga e quando la voglia di acqua era al di sopra di ogni cosa. Ad ogni modem, un grande fest, buona musica, buoni amici, bontà tipiche del posto, belle donne...che si può voler di più dalla fine dell'estate?

Punti a favore del PURCEIT* 2003:

Elena Mion Great cabaret, la tetta più spinosa e deforme del vecchio west. Intrattenitrice della serata nonchè mia fedele e instancabile LUIA*.

La sacca porta cd della Ellen, salvatasi per un soffio perchè contenente una copia di "slaughter of the soul".

Tutto il "da bere" compreso il costosissimo champagne francese bevuto da veri intenditori, ovvero con bicchieri di plastica o a canna imitando il verso del maiale.

La veranda super playboy della casa del Tommy, nonchè il set da giardino in giunco chiaro ovviamente e prontamente macchiato di vino rosso, che sul giunco grezzo funge da mordente per legno, quindi caro Tommy scordati di pulirlo, a meno che tu non lo smerigli.

L'arrivo di Ivan che alza il tasso di ignoranza fisica all'interno del PURCEIT 2003 alletando l'aria con brani quali "The final countdown" dei ma troppo ascoltati Europe.

Punti a sfavore del PURCEIT 2003:

Il Prosciutto. eh mi dispiace ma a casa di cuochi ristoratori enologhi somelier non poteva mancare lo so, ma da vegan, permettetemi di fargliele parziale ammenda.

Vomitare sotto un pino.

Niente orgia.

Ricevere sms e non essere in grado di leggerli.

addormentarsi vestiti con scarpe giubbotto e cellulare nei pantaloni.

//listen "la strada"

*Purceit= in friulano, Maiale. *Luia= in friulano, maiala. Ma di quelle sporche.

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